Una delle parti più importanti della tavola da surf è costituita dalle pinne poste sulla parte a contatto con l'acqua. La scelta della pinna ideale da applicare alla tavola è un'operazione molto importante, delicata e difficile, poiché varia a seconda dell'utilizzo che si vuole fare, dell'abilità del surfista, del tipo di evoluzioni che si effettueranno.
La difficoltà è dovuta dal grande sviluppo che si è avuto nel corso degli anni, grazie ad uno sviluppo nei materiali, nelle caratteristiche, nelle performance e nell'hold della pinna.
Ma per fortuna esistono dei siti specializzati (come questo) che aiutano nel processo di scelta e danno un'utile classificazione di queste speciali pinne.
Nel sito proposto si possono trovare inoltre cenni sulla storia e il design di questi apparecchi.
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mercoledì 10 gennaio 2018
lunedì 8 gennaio 2018
La scienza delle pinne: la fluidodinamica
Torniamo ora a parlare delle pinne intense come derive fluidodinamiche e aerodinamiche in autovetture, aerei e scafi. In particolare nell'articolo proposto si parla delle pinne stabilizzatrici per le navi. Il funzionamento di questo particolare tipo di pinne non sfrutta altro che la teoria dei profili alari, tanto usata anche, ovviamente, nell'aerodinamica per i velivoli.
Ovviamente le ben più note pinne da nuoto o immersione, pur non avendo il tipico profilo alare (e quindi discostandosi dal modello fluidodinamico di quest'ultimo), funzionano sfruttando principi simili, solo che, in questo caso, l'interesse non è posto sulla portanza, ma sull'incremento passivo della cosiddetta spinta. Come recita infatti un passo del già citato articolo How fins affect the economy and efficiency of human swimming:
Ovviamente le ben più note pinne da nuoto o immersione, pur non avendo il tipico profilo alare (e quindi discostandosi dal modello fluidodinamico di quest'ultimo), funzionano sfruttando principi simili, solo che, in questo caso, l'interesse non è posto sulla portanza, ma sull'incremento passivo della cosiddetta spinta. Come recita infatti un passo del già citato articolo How fins affect the economy and efficiency of human swimming:
Come sottolineato da Abbott et al. (1995), quattro forze fondamentali agiscono su una barca (o un corpo) in acqua: sollevamento, peso, resistenza e Spinta. [...] Le pinne sono destinate a migliorare la frazione della forza (Spinta) che è utile per spingere il corpo in avanti. In altre parole, essi hanno lo scopo di migliorare l'efficienza propulsiva della locomozione acquatica.
sabato 21 ottobre 2017
La lingua delle pinne
Vediamo in che modo sono indicate le pinne artificiali in diverse lingue del mondo, dall'italiano al cinese.
ITALIANO:
- Pinna: questo è il termine più generale, che deriva direttamente dal glossario della zoologia.
- Deriva: nelle costruzioni navali o aeronautiche piano longitudinale atto a diminuire la, appunto, deriva dovuta al vento e aumentare la stabilità del galleggiante.
- Alette
INGLESE:
- Swimfin: Per "fin" si intendono le alette mobili, come per esempio gli ipersostentatori o il timone di un aeroplano, in grado di generare reazioni aerodinamiche finalizzate a cambiare traiettoria. Questo termine ha una storia interessante: quando Yves le Prieur, francese, depositò il primo brevetto delle pinne, le chiamò con il non molto pratico nome di apparecchio propulsore per il nuoto ed il salvataggio; quando lo statunitense Owen Churchill ne acquisì il brevetto nel '39 decise di cambiare il nome in un più intuitivo swimfim
- Flipper
- Paddle: letteralmente "pagaia", indica la pinna più comoda da usare per l'uomo, in quanto più flessibile e in grado di generare una buona spinta.
SPAGNOLO
- Aleta
- Patas (de rana): comune in Argentina
TEDESCO
- Schwimmflosse: letteralmente "pinna per il nuoto"
PORTOGHESE
- Pè de pato: letteralmente "piede d'anatra", ad indicare la somiglianza, in forma e funzione, delle pinne da nuoto con i piedi palmati delle anatre.
- barbatanas
FRANCESE
- palme de plongèe: in questo modo si indica la pinna per immersioni
CINESE
- 蛙鞋: 蛙 indica un'anura, ovvero un tipo di rana, mentre 鞋 sta per "pattini", o più in generale "scarpa".
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